Articoli

CIBI STRANI

a cura della Dott.ssa Cristiana Lo Nigro Genetista e Biologa della Biossport

In attesa di scoprire cosa ci riservi il futuro in fatto di alimentazione, ecco un tour sui cibi più strani incontrati nei miei viaggi.

Incominciamo dagli insetti: secondo la Fao ogni persona ingerisce circa 300-500 grammi all’anno di insetti, contenuti come corpo estraneo in altri cibi, mentre sono oltre due miliardi le persone che nel mondo mangiano insetti di 1900 specie diverse: ortotteri (cavallette e grilli), coleotteri (maggiolini), imenotteri (vespe e api), lepidotteri (farfalle) ecc. Vengono serviti nelle forme più varie, dalle fritture alle zuppe, agli spiedini e sono ricercati perché ricchi di proteine, fibre, vitamine colesterolo buono e minerali. Il loro allevamento è eco sostenibile,  richiede meno terra e cibo rispetto a quello del bestiame.

Le locuste sono il tipo di insetti più consumato, perché oltre ad essere numerose e facili da catturare sono ricche di proteine, con un sapore neutro che si abbina a tutto.

Le formiche sono dolci, con una sfumatura che ricorda le noccioline, mentre le cimici sanno di mela e le larve di falena hanno un gusto piccante

In Sardegna si consuma da sempre il casu marzu, cioè pecorino marcio con larve di mosca che saltellano in bocca

A Singapore ho visto il mercato degli insetti, dove si offrivano anche spiedini di ragni giganti e larve.

Passando ad altre specie in Vietnam si prepara una minestra con nidi di rondine, un ammasso di saliva, piume, alghe e fibre vegetali, che fa vomitare.

La zuppa di nidi di uccelli, piatto tipico della cucina cinese, è considerata un toccasana per la salute, in grado di rafforzare il sistema immunitario e di far aumentare la libido. I nidi più prelibati sono quelli creati dagli uccelli della famiglia degli Apodidae: piccoli rondoni che vivono soprattutto in Asia e creano i loro nidi con una saliva gommosa che all’aria si indurisce e si può modellare.

In Cina viene apprezzata la carne fine del serpente e del pitone, che però ha un sapore forte e viene marinata con agrumi.

I ricconi del paese si permettono, a mille euro al pezzo, la salamandra gigante, l’anfibio più grande del mondo, lungo fino a due metri, dalle carni delicate che si consumano stufate o in zuppa.

Per favorire la virilità si mangiano i testicoli di capra e il pene d’alce estratto dall’animale ancora vivo per mantenerne le proprietà.

L’elenco di alimenti della tavola cinese con proprietà terapeutiche è lunghissimo: le ossa di tigre per il vigore dello scheletro, lo spezzatino di gufo per la vista, il cervello di scimmia per combattere l’impotenza.

Molto diffusa la carne di cane in diversi paesi del mondo (in Asia orientale, dai tempi di Confucio, e in Oceania) dove alcune razze canine vengono allevate ad uso alimentare. Per noi il cane è l’amico dell’uomo e il tabù culturale ne impedisce l’uso.

Per chi non teme di infrangere barriere e possiede un palato ardimentoso il mondo animale offre in tutto il mondo carni alternative ricche di proprietà alimentari: dalla renna della Scandinavia, allo squalo marcio dell’Islanda, agli animali dell’Africa (coccodrillo, struzzo, cammello e zebra).

La sfida alimentare incombe: siamo pronti a sostenerla?